Il nuovo libro di Nicoletta Orlandi Posti
Prefazione di Erri De Luca

Angelo Casile


Angelo Casile. Altruista, ironico, creativo, impulsivo nasce il 7 febbraio 1950 a Reggio Calabria nel quartiere popolare dei “Ferrovieri” in un famiglia profondamente cattolica. Il padre lo vorrebbe prete, ma lui si ribella fin da piccolo: più volte se ne va di casa salvo poi ritornare sui suoi passi per amore della madre alla quale, durante i viaggi in compagnia di Gianni, non manca mai di scrivere lettere rassicuranti. L’infanzia di Angelo è segnata dalla poliomielite che a otto mesi lo colpisce nella gamba sinistra, costringendolo a camminare con fatica. Tuttavia un’operazione chirurgica eseguita a Firenze all’età di quindici anni ne migliora sensibilmente le condizioni. Nell’anno scolastico 1963/64, nonostante il padre spinga per un corso di studi che lo faccia diventare avvocato o magistrato, si iscrive al liceo artistico “Mattia Preti”.
A sedici anni attraversa il centro storico della città di Reggio Calabria travestito da uomo-sandwich per protestare contro l'ipocrisia, la morale piccolo borghese e per dire no, a caratteri cubitali, all'odio, al razzismo, alla violenza. Un anno dopo era ancora sul Corso Garibaldi, il salotto buono della città, con la sua “gallina” che teneva al guinzaglio suscitando lo scandalo dei benpensanti.
Angeloè l'artista del gruppo: tra una manifestazione e l'altra dipingequadri di grande effetto cromatico e di grande suggestioneesistenziale. Nell'estate del 1970 vince il primo premio di un concorso di pittura a Locri: 200 mila lire, qualcosa come duemila euro di oggi, che regalò ai suoi compagni permettendo loro di partecipare a una manifestazione nazionale contro la guerra in Vietnam organizzata a Roma. A ottobre 1970 la famiglia Casile riceve una lettera del critico d'arte olandese Rudolf De Jong che lo invita a esporre in una mostra permanente i suoi quadri ad Amsterdam.

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